Il Nobel per la pace al cinese Liu Xiaobo simbolo della lotta per i diritti umani

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Il comitato di Oslo lo aveva lasciato capire: quella di quest’anno sarebbe stata una scelta controversa. E infatti il Nobel per la pace è stato assegnato al dissidente cinese Liu Xiaobo, simbolo della battaglia per i diritti umani e civili in Cina. Un vero schiaffo al regime di Pechino, destinato a provocare reazioni a catena in tutto il mondo 1. L’attivista si trova in prigione, dove sta scontando una condanna a 11 anni 2 per “sovversione”. Secondo testimonianze raccolte via Twitter la polizia è giunta subito nella sua abitazione per impedire alla moglie di parlare con i giornalisti. Subito dopo l’annuncio, in Cina le trasmissioni di Cnn Bbc sono state oscurate. 3

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Chimica, il premio Nobel agli architetti delle molecole

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GLI “architetti delle molecole” hanno vinto il premio Nobel per la chimica. I giapponesi Ei-ichi Negishi e Akira Suzuki, insieme all’americano Richard Heck, hanno imparato a giocare con gli atomi di carbonio come se fossero mattoni del Lego. E assemblando un pezzo accanto all’altro, non solo hanno costruito strutture utili in elettronica e in medicina. Ma hanno anche ripercorso in parte le tappe della vita. È stato infatti partendo da un elemento come il carbonio che la natura è riuscita a costruire architetture fantasticamente complesse come l’Rna e il Dna, le molecole che caratterizzano gli esseri viventi.

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Fisica, il Nobel a Geim e Novoselov, i pionieri del grafene

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L’Accademia delle Scienze svedese ha premiato le ricerche “rivoluzionarie” dei due studiosi di origine russa sul materiale più sottile mai creato in laboratorio che rivoluzionerà l’elettronica. Due particolarità del premio: una scoperta recente e un premiato tra i più giovani della storia.

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Nobel a Edwards per fecondazione in vitro, attacchi dal Vaticano

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Come al solito il vaticano deve dire la sua su tutto e su tutti.
In perfetto stile talebano, tuona e urla contro il premio Nobel assegnato a Robert Edwards, padre della procreazione assistita.
Religione e scienza non vanno proprio d’accordo.
La prima non perdona alla seconda la capacità di scoprire, man mano che avanza, le sue frottole e le sue falsità.

da Ridere è una cosa seria

Il Nobel per la Medicina quest’anno è stato assegnato a Robert Edwards, fisiologo inglese dell’Università di Cambridge che ha messo a punto la fecondazione in vitro assieme al ginecologo Patrick Steptoe, scomparso nel 1988. Grazie agli studi di Edwards iniziano a nascere bambini concepiti artificialmente, che ad oggi sono più di 4 milioni. La prima a nascere è Louise Brown, inglese di 32 anni nata il 25 luglio 1978, madre a sua volta di un bimbo di 4 anni. In Italia, secondo l’ultima relazione del ministro della Salute Ferruccio Fazio, hanno ormai superato i 10mila nati all’anno.

Ma arrivano le reazioni della Chiesa. Su Radio Vaticana il presidente di Scienza e Vita Lucio Romano critica l’assegnazione del premio, che “viene a disattendere tutte le problematiche di ordine etico”. La fecondazione in vitro “rimarca che l’uomo può essere ridotto da soggetto a oggetto”. More

Medicina, il Nobel a Edwards padre della fecondazione in vitro

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Lo scienziato britannico, 85 anni, nel 1968 mise a punto con Steptoe (morto 22 anni fa) la tecnica Fivet che da allora ha permesso la nascita di 4 milioni di bambini per coppie con problemi di fertilità. Di fronte alle critiche ripeteva: “Avere un bambino è la gioia più grande”

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