Nobel a Edwards per fecondazione in vitro, attacchi dal Vaticano

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Come al solito il vaticano deve dire la sua su tutto e su tutti.
In perfetto stile talebano, tuona e urla contro il premio Nobel assegnato a Robert Edwards, padre della procreazione assistita.
Religione e scienza non vanno proprio d’accordo.
La prima non perdona alla seconda la capacità di scoprire, man mano che avanza, le sue frottole e le sue falsità.

da Ridere è una cosa seria

Il Nobel per la Medicina quest’anno è stato assegnato a Robert Edwards, fisiologo inglese dell’Università di Cambridge che ha messo a punto la fecondazione in vitro assieme al ginecologo Patrick Steptoe, scomparso nel 1988. Grazie agli studi di Edwards iniziano a nascere bambini concepiti artificialmente, che ad oggi sono più di 4 milioni. La prima a nascere è Louise Brown, inglese di 32 anni nata il 25 luglio 1978, madre a sua volta di un bimbo di 4 anni. In Italia, secondo l’ultima relazione del ministro della Salute Ferruccio Fazio, hanno ormai superato i 10mila nati all’anno.

Ma arrivano le reazioni della Chiesa. Su Radio Vaticana il presidente di Scienza e Vita Lucio Romano critica l’assegnazione del premio, che “viene a disattendere tutte le problematiche di ordine etico”. La fecondazione in vitro “rimarca che l’uomo può essere ridotto da soggetto a oggetto”. More

Medicina, il Nobel a Edwards padre della fecondazione in vitro

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Lo scienziato britannico, 85 anni, nel 1968 mise a punto con Steptoe (morto 22 anni fa) la tecnica Fivet che da allora ha permesso la nascita di 4 milioni di bambini per coppie con problemi di fertilità. Di fronte alle critiche ripeteva: “Avere un bambino è la gioia più grande”

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