Forse non tutti sanno che cos’è BOINC. Si tratta di una web based application che mira a far partecipare facilmente utenti di tutto il mondo a programmi di calcolo e ricerca scientifica ad alte prestazioni.
BOINC, acronimo di Berkeley Open Infrastructure for Network Computing, è scaricabile da chiunque possieda uno, o più, pc collegati alla rete, disponibili, in determinate ore del giorno, ad eseguire calcoli a virgola mobile insieme ad altri colleghi di tutto il mondo.
Così, con un piccolissimo contributo, si parteciperà a progetti come Einstein@Home (che con i dati di Arecibo vuole costruire una mappa delle Pulsar osservabili, ed osservate dalla terra), SETI@Home (segmento reduce del ben famoso progetto SETI di ricerca di segnali radio extraterrestri), Milkyway@Home (studia la struttura della Via Lattea), QMC@Home (che, come Rosetta@Home, Folding@Home e molte altre costruisce, andando per tentativi, molecole, le più svariate, per capire il meccanismo quantico di fondo alla formazione di questi agglomerati nucleici).
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Come tradizione, in uno dei suoi ultimi numeri la rivista Science pubblica un elenco di quelli che secondo i suoi redattori sarebbero i 10 principali successi dell’anno.


Le miodesopsie (dal greco myōdes=’simile a mosche’ e òpsis=’visione’) o mosche volanti sono dovute a una non perfetta trasparenza del corpo vitreo. Infatti, addensamenti del liquido che riempie il bulbo oculare proiettano delle ombre mobili sulla retina e, quindi, si presentano nel campo visivo.
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